Vayots DzorMonastero
Spedizione Sud compatta
Vayots Dzor — Quattro giorni nel sud: vino, geyser, file di pietre e monasteri rupestri
La versione concentrata del nostro grande itinerario del sud: una degustazione di vino nella grotta di Areni-1 e il monastero color miele di Noravank all’uscita da Erevan, poi i geyser minerali ribollenti di Jermuk, prima di raggiungere, presso Sisian, le file di pietre forate di Zorats Karer e la cascata di Shaki. Da Goris si sorvola la gola a bordo della «Wings of Tatev» fino al monastero rupestre, ci si immerge nelle vasche calde della Satani Kamurj e si esplora la città rupestre di Khndzoresk. Per chi vuole aggiungere un giorno: oltre Sisian, a 3.300 metri, attendono gli antichi petroglifi di Ughtasar. Quattro giorni di vino, roccia e piste in fuoristrada.
Giorno per giorno
- 1
Areni, Noravank e i geyser di Jermuk
Degustazione di vino nella grotta di Areni-1, vecchia di 6.100 anni, poi salita al monastero color miele di Noravank; via Yeghegnadzor si raggiunge nel pomeriggio la località termale di Jermuk con i suoi geyser minerali ribollenti.
- 2
Zorats Karer e la cascata di Shaki
Trasferimento a Sisian e poi verso le file di pietre forate di Zorats Karer, la «Stonehenge armena», e il velo di diciotto metri della cascata di Shaki; pernottamento a Sisian, ai margini di un altopiano dove, a 3.300 metri, si trovano i petroglifi di Ughtasar.
- 3
Tatev, il Ponte del Diavolo e Khndzoresk
Trasferimento a Goris, poi la funivia «Wings of Tatev» fino al monastero rupestre alto sopra la sua gola, un bagno nelle vasche calde della Satani Kamurj e, per chiudere la giornata, la città rupestre di Khndzoresk con il suo ponte sospeso oscillante.
- 4
Ritorno
Lungo rientro via Sisian e Yeghegnadzor verso Erevan, partenza.
Punti salienti di questo itinerario
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